Specialità culinarie toscane: rugby mare & monti

Comincia con una vittoria la seconda fase del campionato di serie C per il Rugby Mugello, che battono tra le mura amiche gli Etruschi Livorno per 21 a 16.

In casa Mugello si è arrivati a questa partita soddisfatti del lavoro fatto nelle ultime settimane e con tanto di ranghi pieni: rientrati quasi tutti gli infortunati ( rimane ai box solo Mazzone, ancora in fase di recupero dall’intervento al ginocchio seguito dal suo fisioterapista di fiducia, un collega di reparto alla lavorazione polli con un grande occhio per le cartilagini ) si prospettava una lista gara completa, invece tutto si è risolto per il meglio sabato con l’indisponibilità di Robilotta che l’ha costretto a passare il week-end a guardare grandi film del passato in TV ( La febbre del sabato sera, Febbre a 90°, Febbre d’amore, La febbre del gioco ).

Rinfrancato dal trovarsi la panchina non completa, coach Vannini è stato chiaro: dobbiamo trovarci in 4 a fare le righe, nonostante il parere di Vito fosse contrario date le previsioni meteo che davano pioggia sul Romolo Landi, puntualmente confermate ma ovviamente affiancate da un simpatico venticello proveniente dagli appennini innevati che forniva quel pizzicorio che tanto rende felici i bambini cresciuti che devono stare in maglietta  e pantaloni, Vigiani e Maestrini a parte che non hanno indumenti pesanti nei loro armadi, ritenuti inutili e troppo ingombranti.

Gli Etruschi si sono presentati con una prima linea di un certo spessore e peso, sicuramente non resa più mansueta dal fatto di dover abbandonare la costa con il suo clima temperato per venire a giocare in appennino, si sa che il rugby prevede dei sacrifici ma forse si potrebbe pensare a una modifica al regolamento che imponga sempre di giocare sul campo più vicino al mare, soprattutto in questo periodo.

I padroni di casa si presentano con una formazione completa e rodata: prima linea composta dagli abituè Assandro-Petrelli-Fratini, con l’unica incomprensione di giornata brillantemente sanata già negli spogliatoi: 1 ad Assandro, 3 a Fratini per favore, segnate, è tutta una questione di taglie.

Seconda linea e contraerea iniziale formata da Capitan Mugello Carpini e da Vigiani ( man of the match, il taglio della barba ha ottenuto l’effetto opposto a Sansone , grande Brunich! ), terza linea ben assortita che esponiamo in quest’ordine: Sini, Signorini, Monaci. A voi indovinare qual’è il fattore – crescente – con cui sono stati ordinati, un aiuto: quello in foto con il caschetto azzurrino è Monaci che cerca di cambiare direzione, con meno agilità di Luna Rossa durante una strambata.

A numero 9 tutta l’esperienza e il pragmatismo di De Niccolo ( riguardatevi la foto della contraerea, il tizio con la barba grigia che sembra avere qualche dubbio, infondato, su dove andrà a finire la palla ) in combutta con il Ulivi a 10 per la più classica delle cerniere regali. Linea veloce composta da Maestrini e Mattera alle ali, Innocenti e Lottini centri e – squillo di trombe – capitan Barbetta, alias Alberto Belli, a estremo che bagna con una magnum di champagne il suo rientro facendo una gran bella prestazione e dei cambi di passo che farebbero impallidire il suo fisioterapista.

Panchina di ottima qualità e fascino con Franci, Tizzanelli, Bertocci, Romagnoli e Michelutto. Proprio quest’ultimo ha preso deciso la via della meta, la seconda di giornata dopo la solita segnatura di Signorini ad aprire le danze, forte della patente di guida appena ritrovata e si spera ora diventata inseparabile.

Alla fine si può parlare di una partita dura, giocata molto – troppo, per quanto era nel piano di gioco del Mugello – nei punti d’incontro vicino alla mischia ma con buoni tentativi della squadra di casa di mettere in pratica il gioco alla mano provato in allenamento. Certo il tempo non era dei migliori, alcuni meccanismi sono da affinare e qualche avanti da eliminare, ma la strada è tracciata e speriamo porti direttamente alle finali di giugno.

Ora si prospetta un altro mese di fermo per la seniores, che sconta il 6 Nazioni e il turno di riposo imposto dai gironi a squadre dispari, per ripresentarsi in campo puntuale in quel di Gambassi il 18 marzo.

Credits: Photo Club Mugello

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