Vito, il custode della casa del Rugby Mugello

Ultima domenica di riposo per i seniores del Rugby Mugello che domenica 10 accoglieranno in casa la capolista Medicei.
Il Romolo Landi invece non riposa mai, sempre pronto ad ospitare grandi e piccoli, a dar loro un tetto sotto cui cambiarsi e una doccia calda per riprendersi dalle fatiche del campo.
Ma chi da vita all’impianto sportivo dei cinghiali e della amazzoni? Chi lo coccola, lo pulisce, lo rende accogliende per tutti noi? Chi custodisce tutti i suoi segreti?  Chi è questa presenza quasi divina?
State pensando al presidente? Si certo, spesso ci mette mano di persona, è il più in vista nei consigli, nelle relazioni con le istituzioni, ma c’è qualcosa di molto più onnipotente vicino alle H.
L’allenatore? Mha, forse durante gli allenamenti, nelle partite quando lo si sente sbraitare e inveire contro 15 giocatori o giocatrici perchè lui vede e sente tutto.
Il dottore, che cura gli acciacchi, rassicura gli infortunati, sostiene i feriti, prova la pressione ai più anziani?

No. Qualche indizio:
– ha il mazzo di chiavi più grande che si possa immaginare, San Pietro si può solo accodare e rosicare
– ha il giusto atteggiamento burbero, perchè lui è lì per preservare campo e spogliatoi, non per servire le persone, se vuoi fare qualcosa devi prima dimostrarne l’utilità
– se non è negli spogliatoi a pulire e inveire contro chi non sbatte le scarpe sporche di terra prima di entrare, è nel locale caldaia a spaccare legna

Si, ci siete, è lui: Vito, il custode.
E’ fon-da-men-ta-le!
Cosa sarebbe la camera di un 14enne senza una mamma che lo rimbrotta per tenerla in ordine, ma che poi pulisce, rifà il letto, raccatta i vestiti sporchi da terra e sistema le scarpe nell’armadio? Prendete l’immagine che vi siete fatti e moltiplicatela per 100, vista la quantità e le dimensioni delle persone che passano per il Romolo Landi.
Dalle giovanili alle seniores, tutti pur mettendoci il massimo dell’attenzione ( !? ahahah, dai Vito, passacela… ) sporcano, mettono in disordine, ma sempre con il pensiero a lui, che tanto prima o poi ti becca all’uscita dello spogliatoio e ti chiede “ma le hai sbattute le scarpe? le potevi pulire prima di metterle in borsa? tirato l’acqua del cesso? chi è che ha bagnato tutto qui?!”.
Ma tutte queste domande svaniscono quando poi alle dieci di sera, dopo un’ora e mezza di corsa e botte a -4 °C ti infili in doccia, con l’acqua non fredda ma neanche bollente e allora si, lì pensi a quanto è bello avere qualcuno che pensa a te…. o forse pensa al campo? Ma che importa, l’importante è che ci sia!

Grazie Vito, da tutto il Rugby Mugello!

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