Il Santo di Canberra, Il Deo di Contea, il Battitore di Prato, il Saggio di Borgo

Come la compagnia dell’anello, i guardiani della galassia, i minions di “cattivissimo me”, ma è molto di più: è una compagine di figure mitologiche che hanno guidato uno sparuto manipolo di giocatori di viola e verde vestiti allo scontro con le florentiche forze nell’ultimo atto di una lunga, prima, guerra rugbistica.

Mentre gli occhi dell’Italia del rugby ( e da stamane forse anche quella del calcio, non hanno più molto da fare a quanto sembra… *nota a fondo pagina ) erano tutti puntati a Catania per la nazionale, il Rugby Mugello è sceso a Firenze non per preparare il terreno alla prossima sfida degli azzurri, ma per giocarsi le chanches di agguantare il secondo posto in classifica nello scontro diretto con il Florentia Rugby.

All’andata finì maluccio per i ragazzi di Borgo sconfitti per 40 punti in casa, ma nel rugby non si sa mai… Infatti la partita ha dimostrato che grazie a una buona difesa – quasi sempre buona – e tanta aggressività si può ottenere molto.

Poi il Mugello aveva un’arma speciale, (re)importata dall’emisfero sud dove era stata spedita per essere migliorata e così è stato: forse non ci sono santi in paradiso, ma un Santoni c’era sicuramente in campo domenica e ha offerto una prestazione solida per quanto il fiato gli ha reso possibile, giocando in seconda linea un tempo intero e facendo valere l’esperienza acquisita in Australia e che ora metterà a disposizione della squadra per il resto della stagione, perchè se è sopravvissuto a domenica può guardare con serenità alle prossime partite.

Ma non basta un solo pilastro per sollevare la prestazione di una squadra, ne servono altri che il Mugello ha avuto la fortuna di avere tra le proprie fila.

Iniziamo dal Fratini, da oggi Deo di Contea per essersi giocato gli ennesimi 20 minuti durati tutta una partita, in cui ha fatto per lo meno 120 mischie ma soprattutto per aver fatto la mossa più classica del mondo: la meta dell’ex. Davvero… quasi scontata come la regola dell’amico, la meta dell’ex da molta più soddisfazione, soprattutto se fatta in casa altrui.

Oltre alla forza serve anche tecnica, precisione, dedizione nel gesto, tutte caratteristiche che sono state incarnate dal Vannini che domenica ha tenuto a galla la squadra con il suo piedino piazzando calci e trasformando mete con la stessa grinta che solo pochi fortunati hanno visto nei suoi occhi i giorni di mercato, in cui tartassa quel povero registratore di cassa per fornire a ciascun avventore del bar Lorenzo ( non fate confusione, si parla di Vannini Lorenzo, altrimenti si sarebbe chiamato bar Davide se si stesse parlando di Vannini Davide ) il giusto scontrino, così come prontamente riconosciuto dal caloroso pubblico avversario che per tutta la partita non ha mancato di fargli sentire il suo calore e sostegno.

Tutto ciò può forse essere sufficiente? Cosa rende completo un piano diabolico? Il saggio, colui che racchiude in se l’esperienza maturata in anni e anni e anni di partite, ciascuna della quali ha portato un capello bianco… o pelo dalla barba in questo caso. “Iena” De Nicolò nel momento più concitato della gara in cui i mugellani erano schiacciati nei propri 22 a difendere strenuamente il pareggio a tempo scaduto ha pensato bene di fare l’unica cosa che avrebbe potuto salvare la situazione: alla terza mischia di fila ha iniziato a far incacchiare di brutto la prima linea avversaria diventando più fastidioso di un bimbo di 5 anni che continua a ripetere la stessa cosa e ovviamente il tutto ha funzionato! Ma la vera saggezza sa anche farti riconoscere il momento in cui osare e quello in cui si può amministrare, quindi? Quindi?! Quindi!!?? Quindi perchè non giocare la palla dai propri 22 all’85° come neanche il Sudafrica dei tempi migliori e con il pack di mischia sfinito? Meno male che il saggio ha piedi ancora più saggi e storti, quindi palla fuori e tutti sotto la doccia!

Risultato finale: 22 a 22. Non si è raggiunto il secondo posto ma si è messo in cassaforte il terzo dimostrando che non saremo quelli che sono andati nel girone di seconda fascia, ma siamo quelli che hanno perso per pochi punti l’accesso al girone promozione! Ora tutti i ragazzi approfitteranno di questo mese di pausa per ricaricare le pile, svuotare la testa e lavorare sui punti deboli ( domenica male le touche e l’occupazione del campo in difesa ) per accogliere nel modo migliore i primi della classe, in casa il 10 dicembre.

Formazione: Mattera, Maestrini, Lottini ( Giuliano ), Innocenti, Vannini L., Bertocci, De Nicolò, Assandro, Sini, Carpini ( cap ), Santoni ( Michelutto ), Franci, Vigiani, Romagnoli ( Mazzone ), Fratini

Allenatore: Calabrese

Mete: Fratini, Michelutto

Calci di punizione: Vannini L. x 4

*: se volete entrare a far parte di un movimento vincente che ai prossimi mondiali ci andrà,appuntamento al Romolo Landi per ragazzi-ragazze-bambini-bambine, fatevi avanti!

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